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Stage Monte Bianco – 5 gg Stage Monte Bianco – 5 gg

Stage Monte Bianco - 5 gg


Un programma per migliorare rapidamente le proprie capacità tecniche. Uno stage di 5 giorni per raggiungere in perfetta forma fisica i 4.810 m del Monte Bianco.
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PROGRAMMA

È lo stage ideale per chi vuole affrontare la salita al Monte Bianco. Questo programma si propone di verificare il livello di allenamento (fisico e alpinistico), valutando le capacità tecniche prima di affrontare la vetta. Allenando fisico e attitudine mentale, permette di migliorare la propria preparazione in ambiente. Aiuta a raggiungere la cima più alta d’Europa con minore fatica e maggiore consapevolezza.
Il programma prevede la salita del Gran Paradiso (4061 m) come allenamento prima dell’ascensione del Monte Bianco. L’obiettivo è aumentare le possibilità di successo nella salita in vetta, a quota 4.810, fornendo importanti aspetti di allenamento fisico, mentale e tecnico. Oltre a consentire un acclimatamento progressivo allo sforzo fisico in quota, per evitare il rischio di mal di montagna.

Si tratta di un percorso di preparazione tecnico-fisica in modalità formativa, a tutela e garanzia di una più piacevole salita del “tetto d’Europa”.  Nel corso delle due giornate sul Gran Paradiso la Guida fornirà indicazioni tecniche per il corretto utilizzo di ramponi e piccozza durante la progressione in cordata. Gli aspetti didattici verranno spiegati attraverso la pratica in ambiente: modalità di legatura, corretto utilizzo dei ramponi e tecniche di trattenuta con piccozza in caso di caduta verranno sperimentati durante l’ascensione su ghiacciaio. Le simulazioni verranno proposte per garantire l’apprendimento pratico, simulando difficoltà alpinistiche e ambientali standard in vista dell’ascensione al Monte Bianco. Il pernottamento in rifugio (Federico Chabod o Vittorio Emanuele) per la salita al Gran Paradiso aiuterà l’abitudine allo sforzo fisico in quota, migliorando l’acclimatamento al contesto alpino.

Note

E’ necessario prevedere la prenotazione del rifugio del Monte Bianco (Tête Rousse o Goûter) con qualche mese di anticipo sulla data prevista per la salita di vetta. Dal 2019, la salita alla vetta è condizionata all’obbligo, da parte degli alpinisti, della prenotazione del rifugio. Non è più infatti consentito il bivacco libero in tenda. La ricevuta della prenotazione può essere richiesta dalla Gendarmerie al passaggio del check point prima dell’arrivo al rifugio Tête Rousse.

Malgrado la via francese al Monte Bianco sia considerata l’itinerario meno impegnativo per la vetta, è indispensabile che chi decide di affrontarlo sia preparato ad uno sforzo fisico intenso.
Si richiede quindi il possesso di una buona preparazione fisica e un più che discreto allenamento alla resistenza agli sforzi protratta per diverse ore e in alta quota.
Per questo, si raccomanda di affrontare lo stage già provvisti di almeno una precedente esperienza alpinistica o comunque molto ben allenati da un punto di vista fisico.  L’uso dei ramponi su ghiacciaio deve essere sicuro in ogni condizione (neve compatta o ghiacciata) e pendenza. Una buona confidenza nell’utilizzo dei ramponi su neve o ghiaccio è pertanto un requisito indispensabile per la salita. A questa va aggiunta la capacità di camminare su ghiacciaio in cordata, utilizzando ramponi e piccozza senza esitazione anche su pendii molto esposti e molto ripidi.

Se totalmente sprovvisti di precedenti esperienze in alpinismo, i giorni di preparazione saranno interamente dedicati ad apprendere le tecniche base della progressione su ghiacciaio con ramponi e piccozza.
Nel corso delle escursioni propedeutiche alla vetta del Monte Bianco, la Guida fornirà indicazioni tecniche e suggerimenti sull’utilizzo corretto dell’attrezzatura.

GIORNO

Dislivello: 815 m
Tempo salita: 2 h circa
Meeting point: ritrovo a Pont Valsavarenche per controllo materiale e breve briefing.

Dal parcheggio di Pont Valsavaranche (1.960 m), si segue la strada forestale che attraversa il ponte sul torrente Savare e si entra nella valle. Si imbocca sulla sinistra il sentiero per il rifugio Vittorio Emanuele che si inerpica con ripidi tornanti.

Più in alto si esce dal bosco e si percorrono in direzione est gli ampi dossi morenici, oltre i quali si apre la vista sulle pareti nord del Ciarforon (3.642 m) e della Becca di Monciair (3.544 m). In breve si raggiunge il rifugio Vittorio Emanuele (2.775 m).

GIORNO

Dislivello: 815 m
Tempo salita: 2 h circa
Meeting point: ritrovo a Pont Valsavarenche per controllo materiale e breve briefing.

Dal parcheggio di Pont Valsavaranche (1.960 m), si segue la strada forestale che attraversa il ponte sul torrente Savare e si entra nella valle. Si imbocca sulla sinistra il sentiero per il rifugio Vittorio Emanuele che si inerpica con ripidi tornanti.

Più in alto si esce dal bosco e si percorrono in direzione est gli ampi dossi morenici, oltre i quali si apre la vista sulle pareti nord del Ciarforon (3.642 m) e della Becca di Monciair (3.544 m). In breve si raggiunge il rifugio Vittorio Emanuele (2.775 m).

GIORNO

Dislivello: 1.300 m
Tempo salita/discesa: 10-11 h

La via normale dal Rifugio Vittorio Emanuele II (2.735 m) inizia su una morena formata da grossi blocchi di pietra, poi piega in un valloncello delimitato da ampie morene laterali, per poi salire sul ghiacciaio, con pendenze regolari. Passata la Schiena d’Asino, dove si effettua una breve sosta, si sale il colle della Becca di Moncorvé, proseguendo verso la crepacciata finale, per la breve (anche se impegnativa) cresta finale fino alla Madonnina della vetta del Gran Paradiso.

La salita dal Rifugio Federico Chabod si svolge prima lungo la morena e poi sul ghiacciaio del Laveciau. Risalito il ghiacciaio, si raggiunge la Schiena d’Asino dove la via di salita si congiunge con quella che sale dal Vittorio Emanuele II. Per la discesa, si segue a ritroso l’itinerario percorso in salita.

GIORNO

Dislivello: 1.300 m
Tempo salita/discesa: 10-11 h

La via normale dal Rifugio Vittorio Emanuele II (2.735 m) inizia su una morena formata da grossi blocchi di pietra, poi piega in un valloncello delimitato da ampie morene laterali, per poi salire sul ghiacciaio, con pendenze regolari. Passata la Schiena d’Asino, dove si effettua una breve sosta, si sale il colle della Becca di Moncorvé, proseguendo verso la crepacciata finale, per la breve (anche se impegnativa) cresta finale fino alla Madonnina della vetta del Gran Paradiso.

La salita dal Rifugio Federico Chabod si svolge prima lungo la morena e poi sul ghiacciaio del Laveciau. Risalito il ghiacciaio, si raggiunge la Schiena d’Asino dove la via di salita si congiunge con quella che sale dal Vittorio Emanuele II. Per la discesa, si segue a ritroso l’itinerario percorso in salita.

GIORNO

Dislivello: 1.450 m
Tempo salita: 2/3 h
Meeting point: ritrovo a Courmayeur per controllo materiale e breve briefing.

Trasferimento in auto a Les Houches. Salita con la funivia di Bellevue alla stazione del trenino e arrivo al rifugio Nid d’Aigle.
Salita al Rifugio Tête Rousse (3.167 m) – circa 3 ore di cammino.
Cena e pernottamento in rifugio.

GIORNO

Dislivello: 1.450 m
Tempo salita: 2/3 h
Meeting point: ritrovo a Courmayeur per controllo materiale e breve briefing.

Trasferimento in auto a Les Houches. Salita con la funivia di Bellevue alla stazione del trenino e arrivo al rifugio Nid d’Aigle.
Salita al Rifugio Tête Rousse (3.167 m) – circa 3 ore di cammino.
Cena e pernottamento in rifugio.

GIORNO

Dislivello: 600 m
Tempo salita: 3/4 h

Ascensione al Rifugio Goûter (3.814 m) per cena e pernottamento. Se le condizioni fisiche e meteorologiche lo permettono è possibile proseguire per la vetta e rientrare per cena al rifugio.

Nota: nel caso si prosegua verso la vetta giornata sarà piuttosto lunga ed impegnativa, per l’elevata quota e il notevole dislivello di salita. Gli ultimi 800 m del percorso sono piuttosto impegnativi e necessitano grande attenzione. In alcuni tratti il tracciato risulta esposto al rischio di caduta materiale dall’alto (neve, ghiaccio, pietre).
Nella stagione estiva e con temperature elevate, le condizioni favoriscono lo scioglimento di seracchi e pareti di ghiaccio.
L’orario della salita può quindi variare in funzione di tali fattori.

GIORNO

Dislivello: 600 m
Tempo salita: 3/4 h

Ascensione al Rifugio Goûter (3.814 m) per cena e pernottamento. Se le condizioni fisiche e meteorologiche lo permettono è possibile proseguire per la vetta e rientrare per cena al rifugio.

Nota: nel caso si prosegua verso la vetta giornata sarà piuttosto lunga ed impegnativa, per l’elevata quota e il notevole dislivello di salita. Gli ultimi 800 m del percorso sono piuttosto impegnativi e necessitano grande attenzione. In alcuni tratti il tracciato risulta esposto al rischio di caduta materiale dall’alto (neve, ghiaccio, pietre).
Nella stagione estiva e con temperature elevate, le condizioni favoriscono lo scioglimento di seracchi e pareti di ghiaccio.
L’orario della salita può quindi variare in funzione di tali fattori.

GIORNO

Dislivello:1.000 m
Tempo salita/discesa:10-12 h

Partenza dal rifugio intorno alle ore 03.00 del mattino. Ci si incammina sul ghiacciaio, fino al Dôme du Goûter (4.250 m), su un vasto pianoro glaciale. Da qui si sale, raggiungendo la Capanna Vallot (4.362 m). Dopo una breve pausa si prosegue per la vetta, dopo l’aerea salita lungo la cresta delle Bosses.
Discesa per lo stesso itinerario e rientro a Courmayeur.

Nota: La salita si svolge interamente su ghiacciaio, in ambiente severo e in alta quota.
L’altitudine è maggiormente percepita e i suoi effetti possono incidere sull’affaticamento fisico e sulla prestazione atletica. Questo soprattutto negli ultimi 600 m di avvicinamento alla vetta.
E’ indispensabile essere preparati ad uno sforzo intenso e ad un impegno fisico protratto per molte ore, ad alta quota. E’ pertanto necessario essere in grado di camminare su ghiacciaio a ritmo sostenuto, per circa 10-12 ore consecutive. La lunghezza della salita e l’impegno fisico richiedono poche pause e e continuità di progressione.

GIORNO

Dislivello:1.000 m
Tempo salita/discesa:10-12 h

Partenza dal rifugio intorno alle ore 03.00 del mattino. Ci si incammina sul ghiacciaio, fino al Dôme du Goûter (4.250 m), su un vasto pianoro glaciale. Da qui si sale, raggiungendo la Capanna Vallot (4.362 m). Dopo una breve pausa si prosegue per la vetta, dopo l’aerea salita lungo la cresta delle Bosses.
Discesa per lo stesso itinerario e rientro a Courmayeur.

Nota: La salita si svolge interamente su ghiacciaio, in ambiente severo e in alta quota.
L’altitudine è maggiormente percepita e i suoi effetti possono incidere sull’affaticamento fisico e sulla prestazione atletica. Questo soprattutto negli ultimi 600 m di avvicinamento alla vetta.
E’ indispensabile essere preparati ad uno sforzo intenso e ad un impegno fisico protratto per molte ore, ad alta quota. E’ pertanto necessario essere in grado di camminare su ghiacciaio a ritmo sostenuto, per circa 10-12 ore consecutive. La lunghezza della salita e l’impegno fisico richiedono poche pause e e continuità di progressione.

DETTAGLI

DURATA
orologio
5 Giorni
orologio
LIVELLO TECNICO
stelle
Medio
stelle
LIVELLO FISICO
cuori
Buono
cuori
PERSONE
utente
max 2 per ogni Guida Alpina
utente
PERIODO
calendario
da 01/06 a 30/09
DURATA
LIVELLO TECNICO
LIVELLO FISICO
PERSONE
PERIODO
5 Giorni
Medio
Buono
max 2 per ogni Guida Alpina
da 01/06 a 30/09
orologio
stelle
cuori
utente
calendario

TARIFFE

3220 € quota a persona per 1 partecipante
2020 € quota a persona per 2 partecipanti
La tariffa comprende
  • assistenza della Guida Alpina certificata UIAGM
  • spese Guida Alpina (trasferimenti, funivie, pernottamento in rifugio e mezza pensione)
  • assicurazione RC
  • prestito del materiale comune di sicurezza
  • impianti di risalita
  • 4 notti di cui tre in rifugio (con mezza pensione) e una in B&B
  • biglietti degli impianti di risalita (Les Houches-Nid d’Aigle)
  • spese amministrative per prenotazione rifugi e alloggi

La tariffa non comprende
  • assicurazione (consigliata) ricerca e salvataggio con copertura UVGAM (12€ a persona per 7 gg)
  • eventuale equipaggiamento personale (imbrago, piccozza, ramponi e casco): 25€/gg a persona fino ad esaurimento scorte
  • trasferimenti
  • pranzi e bevande (per i partecipanti e per la Guida)
  • tutto quello che non è specificato nella voce "La tariffa comprende"
Note
  • È indispensabile che i partecipanti si attengano alle istruzioni impartite dalle Guide Alpine prima e durante lo svolgimento delle attività e abbiano rispetto di qualsiasi cambio di programma scelto per garantire la loro sicurezza.
  • Le tariffe relative a impianti, trasferimenti e rifugi potranno subire variazioni stabilite e applicate dai soggetti gestori, senza alcuna responsabilità attribuibile a PEAKSHUNTER Mountain Guides.
  • Le quote indicate nella sezione “La tariffa non comprende” sono da considerare indicative e pertanto soggette a possibili variazioni.
  • Per tutti gli itinerari e programmi di attività, PEAKSHUNTER Mountain Guides si riserva la facoltà di modifiche in base a condizioni (meteo, accessibilità, rifugi) e preparazione fisica dei partecipanti.
  • I periodi indicati per lo svolgimento delle attività sono suscettibili di variazioni legate alle condizioni meteo e allo stato fisico dei luoghi (innevamento, condizioni del terreno, etc…), oltre che necessariamente dipendenti dalle date di apertura/chiusura degli impianti di risalita, stabilite stagionalmente/annualmente dai soggetti gestori degli stessi e pertanto in alcun modo imputabili a PEAKSHUNTER Mountain Guides.
Note
  • È indispensabile che i partecipanti si attengano alle istruzioni impartite dalle Guide Alpine prima e durante lo svolgimento delle attività e abbiano rispetto di qualsiasi cambio di programma scelto per garantire la loro sicurezza.
  • Le tariffe relative a impianti, trasferimenti e rifugi potranno subire variazioni stabilite e applicate dai soggetti gestori, senza alcuna responsabilità attribuibile a PEAKSHUNTER Mountain Guides.
  • Le quote indicate nella sezione “La tariffa non comprende” sono da considerare indicative e pertanto soggette a possibili variazioni.
  • Per tutti gli itinerari e programmi di attività, PEAKSHUNTER Mountain Guides si riserva la facoltà di modifiche in base a condizioni (meteo, accessibilità, rifugi) e preparazione fisica dei partecipanti.
  • I periodi indicati per lo svolgimento delle attività sono suscettibili di variazioni legate alle condizioni meteo e allo stato fisico dei luoghi (innevamento, condizioni del terreno, etc…), oltre che necessariamente dipendenti dalle date di apertura/chiusura degli impianti di risalita, stabilite stagionalmente/annualmente dai soggetti gestori degli stessi e pertanto in alcun modo imputabili a PEAKSHUNTER Mountain Guides.
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per saperne di più Richiedi informazioni compilando il modulo oppure contattaci ai numeri:
(+39) 333 7681414
(+39) 328 9720451

    *campi obbligatori
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